Controllo di gestione: una pratica sconosciuta nella PMI

Avete mai provato a chiedere ad un imprenditore come va la sua azienda? Quasi certamente vi risponderà: “molto bene, ho avuto un incremento di fatturato”, oppure, “molto male, ho perso fatturato rispetto allo scorso anno”.

Queste risposte ci dicono che molti imprenditori sono soliti valutare l’andamento della propria azienda solo sulla base del fatturato e delle sue variazioni. Naturalmente questa è una valutazione che potrebbe rivelarsi non coerente con il risultato d’esercizio perché non è detto che ad un aumento di fatturato corrisponda automaticamente un aumento del profitto, o ad una diminuzione del fatturato corrisponda una diminuzione del profitto.

L’obiettivo di un’azienda è generare redditività e, per fare le giuste valutazioni, l’indicatore del fatturato da solo non basta. Servono altre informazioni. In questo articolo parlerò brevemente del controllo di gestione, descrivendo cos’è, a cosa serve, e perché è importante averne uno, soprattutto se sei un’impresa di piccole e medie dimensioni.

Che cosa è il controllo di gestione

Il controllo di gestione è uno strumento utilissimo per misurare la performance della propria azienda e per capire se e come migliorarla. In parole più semplici, è l’insieme delle attività e degli strumenti che servono per verificare l’andamento della gestione dell’impresa.

Lo scopo del controllo di gestione è comprendere se l’andamento dell’azienda è in linea con gli obiettivi aziendali pianificati.

Con la pianificazione si fanno previsioni sull’andamento futuro dell’azienda e si crea così un ventaglio di “obiettivi misurabili” che si traducono in azioni concrete e in obiettivi di breve periodo che vengono monitorati e, se necessario, riformulati laddove le azioni correttive non producono gli effetti attesi.


A cosa serve il controllo di gestione

Il sistema di controllo di gestione serve quando devi saper rispondere con coerenza a domande del tipo:

“Questo prodotto/servizio quanto fa guadagnare precisamente alla mia azienda?”
“Che utile si avrà a fine anno?”
“Quanto vale sul mercato il servizio della mia azienda?”

In un mercato fortemente competitivo con margini di utile sempre più esigui il ruolo dell’efficienza organizzativa è di fondamentale importanza per la gestione dell’impresa.

Un qualsiasi imprenditore che abbia a cuore le sorti della propria azienda, si ripete costantemente “Guadagnare di più, spendere di meno!”. Tuttavia, non sapendo bene come fare e da dove partire, finisce per fare ciò che gli sembra più sensato, e cioè tagliare i costi.

Il controllo di gestione, invece, è il percorso migliore per perseguire questo obiettivo, e lo fa attraverso il miglioramento dei processi. Quindi, nel medio e lungo periodo, ottenere servizi migliori e costi ridotti.


Come funziona il controllo di gestione

Il processo del controllo di gestione copre generalmente un orizzonte temporale di 1 anno. Responsabile del processo è solitamente una funzione di staff interna dell’azienda coadiuvata quasi sempre da un consulente d’impresa esterno. Si articola in 3 fasi.

La prima fase del controllo di gestione è la definizione del budget, in cui gli obiettivi aziendali vengono misurati tramite indicatori specifici e, allo stesso tempo, si organizzano le risorse e le funzioni aziendali coinvolte.

La seconda fase va a misurare gli indici fissati in precedenza. Questo è il momento in cui la direzione decide se proseguire sulla via intrapresa o correggere il tiro.

La terza fase, infine, coincide con la comunicazione dei risultati alla direzione. Questo momento è decisivo, poiché fotografa la reale situazione dell’azienda e, quindi, permette di procedere alla pianificazione del ciclo di controllo successivo.


Perché molte imprese ignorano il controllo di gestione

Le motivazioni, in generale sono molte e diverse però possiamo ricondurle a 2 fattori:

  • Perché pensano già di farlo. Molto spesso nelle piccole realtà aziendali, il controllo di gestione è confuso con la contabilità, quando poi sono due cose sostanzialmente diverse.
  • Non amano il “consulentese”. Il sistema di controllo di gestione, se non adeguatamente spiegato, può risultare un concetto astratto e complesso, così come il linguaggio dei consulenti. La difficoltà a comprenderne i meccanismi, finiscono per considerarlo troppo difficile o, ancora peggio, una perdita di tempo del tutto inutile.

Perché dovresti implementare il controllo di gestione

In sintesi, alla tua azienda serve il controllo di gestione se:

  • Vuoi ridurre i tuoi costi.
  • Vuoi maggiore efficienza.
  • Vuoi essere sicuro di prendere le giuste decisioni strategiche.
  • Ti interessa massimizzare la performance aziendale.

Utilizza, quindi, il controllo di gestione per tarare al meglio il tuo ambiente organizzativo e per raggiungere quel vantaggio competitivo necessario a realizzare gli obiettivi aziendali.



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Francesco Muggeo
Esperto di Organizzazione e Management.