Cos’è la logistica integrata, come funziona e a cosa serve

Dare una definizione di logistica integrata non è affatto semplice. Nasce dalla convergenza di competenze, piattaforme, strumenti e informazioni di più aziende che appartengono alla stessa filiera e che, generalmente, trovano collocazione in luoghi e funzioni molto distanti tra loro.

Obiettivo? Ottenere un elevato livello di soddisfazione del cliente attraverso la massimizzazione dell’efficienza del sistema logistico. Pur fondandosi sull’analisi dei dati e sulle tecnologie digitali, la logistica integrata è prima di tutto una vera e propria rivoluzione metodologica.

Dalla logistica tradizionale alla logistica integrata

La logistica è una disciplina piuttosto giovane. Fino agli anni ’60, il concetto di logistica era prettamente correlato alla distribuzione dei prodotti finiti. Le aziende erano contrarie a investire risorse per la messa a punto di strategie volte all’ottimizzazione degli approvvigionamenti o a una migliore gestione del magazzino, considerando tali attività come secondarie rispetto alla produzione e alla vendita.

Dal decennio successivo, inizia a emergere la consapevolezza che la distribuzione fisica non può prescindere da altre attività ad essa connesse. Ma è solo negli anni ’80 che, grazie all’integrazione di logiche industriali orientate ad anticipare le vendite e ad alleggerire le scorte di magazzino, prende forma una nuova concezione di logistica, concentrata sulla gestione dei materiali.

In particolar modo, l’attenzione si focalizza sull’efficienza del loro approvvigionamento e sui processi di movimentazione interna, secondo un’ottica più razionale guidata dalla programmazione della produzione.

Nello stesso periodo, si assiste ad un mutamento dello scenario socio-economico detta nuove esigenze aziendali che anticipa la cosiddetta globalizzazione dei mercati. Aumenta il livello di competitività, mentre lo sviluppo di nuove tecnologie, telecomunicazioni e trasporti fornisce alle imprese la possibilità di un controllo più esteso e interdisciplinare.

Nasce così la logistica integrata.

Da una visione frammentata delle funzioni operative e da un approccio per comparti si passa ad un sistema unico e interfunzionale che trova forza nel coordinamento strategico di tutte le attività gestionali. Tutto si traduce in un maggiore soddisfacimento del cliente e di conseguenza in un significativo vantaggio competitivo per l’azienda.


Cos’è la logistica integrata

Provo a rispondere a questa domanda. La logistica integrata è il processo che governa l’intero flusso di materiali e informazioni dal loro punto di origine al consumatore finale, in cui tutte le attività gestionali risultano interdipendenti e fra loro correlate.

Tradizionalmente l’azienda ragionava in termini di unità organizzative separate, affidando ad ogni comparto l’amministrazione di una ben definita attività. Ad esempio, suddividendo in maniera chiara i settori adibiti all’approvvigionamento da quelli per l’elaborazione degli ordini o dello stoccaggio delle merci e da quelli dei trasporti.

Oggi, invece, questa visione, così nettamente ripartita, è superata da un’altra che fonda la sua ragion d’essere in un approccio diverso, trasversale e complessivo.

Gli ambiti di azione della logistica integrata sono:

  • La movimentazione delle merci e della relativa loro ubicazione.
  • Gli acquisti e gli approvvigionamenti.
  • Il flusso dei trasporti esterni e interni.
  • Il deposito e la gestione dei materiali.
  • La pianificazione degli stock e la gestione del magazzino.
  • La definizione e il controllo dei costi di movimentazione.

Come funziona la logistica integrata

Un esempio pratico. Partiamo da quello che di solito è lo step che mette in moto la Supply Chain (Leggi anche: Supply Chain Management perché è importante per le aziende) e, cioè, la ricezione e la gestione di un ordine di vendita. In un ambiente integrato, una volta ricevuto e inserito a sistema, il CRM comunica con l’ERP e verifica se ci sono le condizioni per andare in produzione.

Se mancano materie prime o componenti necessarie alla realizzazione di quanto ordinato, viene automaticamente diramata per via digitale una richiesta d’acquisto all’ufficio acquisti, che l’approva e inoltra l’ordine ai fornitori.

Il passo successivo è quello che riguarda le operazioni di ricevimento e stoccaggio della merce ordinata. Gli addetti alla ricezione controllano che la merce ricevuta sia effettivamente quella ordinata, verificano la loro conformità agli standard richiesti e inviano in tempo reale i dati di avvenuta presa in carico della merce rendendola immediatamente disponibile al ciclo produttivo.

Una volta che questo è partito, ciascuna fase del processo di trasformazione viene monitorata in modo da tracciare l’avanzamento dei lavori ed eventualmente notificare agli attori interessati, compresi i clienti finali, possibili imprevisti che possono determinare ritardi nella consegna.

L’iter si chiude con il versamento dei prodotti a magazzino nell’area di stoccaggio a loro destinata e con la successiva spedizione al cliente. Il tutto viene effettuato con la massima efficienza possibile, e con tempi e costi ridotti al massimo e, ovviamente, con una maggiore soddisfazione del cliente.


Le tecnologie informatiche nella logistica integrata

Introdurre il concetto di logistica integrata parlando di tecnologia e di digitale è metodologicamente sbagliato. Più volte ho sottolineato che le tecnologie e, in particolar modo, quelle digitali, sono soltanto strumenti che aiutano l’organizzazione a perseguire un obiettivo.

Prima di ogni cosa deve esserci la chiara volontà di rendere il processo logistico il più trasparente possibile. Ciò significa coinvolgere i propri collaboratori, partner e fornitori nella progettazione di un sistema condiviso che permetta a tutti di comunicare in maniera rapida, sicura e univoca il proprio status e tutte le operazioni effettuate.

Solo dopo questo passaggio intervengono le soluzioni tecnologiche.


Il motore della logistica integrata è l’analisi dei dati

La centralizzazione delle informazioni permette di localizzare con esattezza dove si trova un determinato prodotto, che operazione sta svolgendo un certo macchinario e, allo stesso tempo, consente di stabilire quali sono i livelli di performance rispetto al benchmark del mercato, ai KPI aziendali e agli obiettivi prefissati dalle strategie di business.

L’approccio all’analisi dei dati rende monitorabile in tempo reale l’intero ecosistema logistico.

Inoltre, con l’adozione di tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning è anche possibile costruire modelli predittivi capaci di ottimizzare la produzione e la distribuzione e di prevedere guasti e disservizi lungo la filiera, offrendo così la possibilità di intervenire tempestivamente per prevenirli.

Però tutto questo è possibile solo se si costruisce un’architettura che garantisca l’integrità, la rapidità e la sicurezza dei flussi informativi. Ma non dimenticare una cosa. La logistica integrata è efficiente non solo per l’indiscusso supporto offerto dalle tecnologie informatiche ma, soprattutto, dall’approccio metodologico utilizzato nella progettazione del processo.



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Francesco Muggeo
Esperto di Organizzazione e Management.