Smart enterprise: il nuovo paradigma di impresa

Possibili situazioni di criticità sono sempre dietro l’angolo. Quando si affacciano, sono improvvise e possono creare serie difficoltà alla gente comune così come alle imprese.

In passato abbiamo subito gli effetti della svalutazione monetaria, quelli della adozione di una nuova valuta passando dalla lira all’euro e quelli di più terremoti che hanno creato non poche difficoltà. Oggi, invece, indifesi, subiamo gli effetti dell’epidemia da Covid-19.

Questi eventi che irrompono bruscamente nella nostra vita ci permettono di riflettere su quanto sia fragile il contesto in cui viviamo, tanto da mettere in discussione il nostro modello sociale e le dinamiche che lo regolano. Le emergenze portano alla luce tutte le imperfezioni del nostro sistema, e a risentirne non è solo la gente comune, ma anche le imprese.

Oggi, come in passato, le emergenze costringono molte imprese a fermarsi e tutto ciò sta contribuendo a riconsiderare quei metodi di lavoro che prima erano visti con diffidenza o adatti solo a determinati settori d’impresa.

Il paradigma di Smart Enterprise o Impresa Agile

In questi ultimi giorni, si sente parlare più spesso di smart working e sembra che prendano sempre più forza e consistenza le ragioni di chi hanno già da tempo sposato questa idea. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Smart working in italiano significa lavoro agile. Si fonda su un concetto di lavoro molto diverso da quello convenzionale che noi tutti conosciamo perché, non è più ancorato alla convinzione del lavoro fortemente legato al tempo e al luogo in cui viene svolto.

Ha come obiettivo la ricerca di un equilibrio tra la vita lavorativa e la vita privata del collaboratore nell’ottica dell’efficienza, e cioè l’incremento della produttività con una riduzione dei costi.
Le norme italiane sullo smart working inserite nel “Jobs Act dei lavoratori autonomi” recitano così:

“Il lavoro agile è una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

Da questo nuovo e innovativo concetto di lavoro nasce il paradigma di Smart Enterprise, in italiano Impresa Agile.


I fattori che permettono l’attuazione dell’Impresa Agile

Sono due:

  • un modello organizzativo smart,
  • una soluzione tecnologica che possa supportarlo.

Il primo è legato alla revisione del sistema interno del lavoro maggiormente orientato alla collaborazione, alla fiducia, alla responsabilizzazione di tutti i collaboratori.

Il secondo, invece, è indissolubilmente legato alle tecnologie informatiche perché senza le tecnologie informatiche non è possibile trasformare un’impresa convenzionale in una impresa agile.


Passare da impresa convenzionale a Impresa Agile

Introdurre lo smart working in azienda significa mettere in piedi un vero e proprio progetto di ristrutturazione aziendale nel quale è necessario:

  • Adeguare il sistema organizzativo alle dinamiche derivanti dal concetto di lavoro smart.
  • Scegliere l’infrastruttura IT più adeguata a supportarlo.
  • Pianificare con molta attenzione il cambiamento.

In un progetto vengono definiti gli obiettivi, analizzati i rischi, definite le metodologie e le metriche per valutare i risultati, individuati gli strumenti operativi più adatti, definite le policy, definiti gli accordi tra le parti e, soprattutto, definito il processo di change management.

Per questo motivo è indispensabile il coinvolgimento di tutti i responsabili di funzione e di processo supportati da consulenti esperti di sviluppo organizzativo e di informatica gestionale.

Una volta definiti gli obiettivi di progetto, viene redatto un documento tecnico senza il quale è impossibile perseguire la digital trasformation.

Voglio qui rimarcare che il successo della digital trasformation nei posti di lavoro dipende esclusivamente dal progetto e, quindi, è meglio evitare qualunque altro approccio e, soprattutto, è meglio non lasciarsi guidare da questa o da quella soluzione tecnologica. Ogni impresa ha bisogno della sua soluzione tecnologica, non una qualunque.

Seppur è vero che il modello di Impresa Agile si può attuare solo con le tecnologie informatiche, è altrettanto vero che non esiste una soluzione tecnologica che possa dare una risposta unica che vada bene a tutte le imprese.

Con questo non si intende sminuire l’importanza delle tecnologie informatiche, anzi, proprio perché nel processo di cambiamento queste assumono un ruolo strategico è indispensabile scegliere quelle tecnologie che meglio si prestano a sostenere l’operatività della specifica impresa.


I benefici della Smart Enterprise

Il passaggio dalla concezione classica del lavoro a quella smart produce sicuramente benefici:

  • all’ambiente, perché la diminuzione dell’uso dei mezzi di trasporto per gli spostamenti riduce il livello di inquinamento dell’aria che respiriamo,
  • alla qualità di vita del collaboratore, perché si riduce il livello di stress,
  • alla qualità del lavoro, perché l’eliminazione della gabbia spazio-temporale, stimola le capacità individuali del collaboratore,
  • al sistema della collaborazione interna, perché ogni singolo collaboratore si sente parte e allo stesso tempo responsabile del processo,
  • al contenimento delle emergenze, perché, in caso di eventi eccezionali, le dinamiche smart permettono di non fermare completamente il sistema impresa.

Progetta oggi l’impresa di domani

È un invito a tutte le Piccole e Medie Imprese a raccogliere questa sfida. Non bisogna aspettare di essere travolti da eventi di emergenza per cercare in affanno una soluzione che è già a portata di mano.

Quindi, ben venga il cambiamento se ciò aiuta a proteggere la vita dell’impresa e quella di tutti i collaboratori.

Mantenere in vita le imprese significa anche mettere al riparo l’economia del nostro Paese dalle criticità che possono affacciarsi in qualunque momento. E, piuttosto che subirle, dobbiamo imparare a gestirle perché sono solo quelle che sapranno sfruttare al meglio questi nuovi scenari potranno godere di un rilevante vantaggio competitivo al rientro alla normalità.



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Francesco Muggeo
Esperto di Organizzazione e Management.